Questa mattina, appena uscita dal letto mi si è presentato uno scenario da trainspotting: piatti di ieri sera ammucchiati, tavolo ingombro, vestiti sparsi ovunque, appena girata la maniglia della porta del bagno, mi sono immaginata di trovare un cadavere nella vasca e un gatto (rosso) rachitico e pulcioso a leccare l'acqua che strabordava.
Purtroppo no. Niente di sensazionale neanche per oggi. Non avrò una buona scusa per mollare quel cazzo di libro e abbandonarmi all'isteria.
Così passo da "Trainspotting" a "Cent'anni di solitudine", nel punto in cui l'enorme casa, abitata solo da due persone, rinchiusesi dentro per il loro folle amore, comincia ad essere distrutta dalle forimiche, dalle raffiche di vento... cominciano a sentirsi le voci dei morti che parlano tra di loro...
Ma io sono sola e il mio folle amore rende folle solo me.
Maggio, che mese di merda