lucidallest

Eppure Ismaele continua a navigare
domenica, 21 ottobre 2007

meglio soli che male accompaganti?

Meglio soli che male accompagnati? beh, per quanto mi riguarda sì. Appartengo a quella categoria di persone che se non trovano la persona giusta giusta giusta, fatta su misura non si crea storie a caso per non rimanere da sola. La mia solitudine sta diventando un'abitudine. è molto più divertente, piuttosto che avere un ragazzo di cui non sei innamorata tra i piedi. Se è solo una questione di solitudine meglio un cane. Richiede le stesse attenzioni di un uomo (coccole, cibo e passeggiatine), però almeno non parla.
ma nella mia vita di single ci sono stati e tuttora ci sono dei momenti in cui rimpiango di non avere un uomo. C'è poco da fare uomo e donna si completano, è una questione di natura...
Mi manca, mi manca tanto un compagno quando devo aprire quei dannati barattoli di vetro e non ci riesco..magari ho gente a cena e sono di fretta. Quando mi devo trascinare la spesa di 98 kg a casa da sola. Quando la macchina non parte. Quando devo recuperare proprio quella cosa che sta lì in alto in alto e devo arrampicarmi su una sedia e perdipiù stare sulla punta dei piedi.
Quando torno a casa massacrata e non c'è nessuno che si offra volontario per farmi un bel massaggio ai piedi. Quando devo guidare per 4637812 km e nessuno mi dice:" Guido io a me piace".
Dovrei avere una relazione part -time. Come fanno in alcuni paesi arabi per legalizzare la prostituzione: matrimoni a termine. Anche 24 ore. Una settimana: mi sistema la casa e poi riparte.
 
postato da Drinella alle ore 11:17 | link | commenti (2)
categorie: coppia, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

sensazioni

Stamattina mentre venivo al lavoro, arrancando faticosamente per la salitina che da casa mia porta al Hram di S.Sava mi sono guardata intorno, forse per la prima volta senza quel velo di paura e quella sensazione da forestiera che mi faceva vedere tutto irreparabilmente lontano e incomprensibile.. Il sole si rifletteva su quell'enorme ammasso di marmo bianco che è il Hram (il tempio), facendomi lacrimare gli occhi...quasi mi volesse costringere a commuovermi della sua maestosità.
Per la prima volta vedo che gli uomini serbi, se non fossero così trasandati, con la barba ingiallita dalla nicotina, i pochi denti rimasti in bocca marci, e i vestiti spesso sporchi e lisi, sarebbero anche dei tipi particolari, forse addirittura piacenti. Hanno occhi grandi, neri e tristi, ma più che tristi forse direi assorti nella contemplazione del passato della grande Serbia, del loro sogno di vittoria bombardato, come i palazzi di Kneza Milosa.
 
postato da Drinella alle ore 11:15 | link | commenti
categorie: viaggi, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

Ieri sera- aria gelida, giornata di pausa..
Scaravento le gambe per strada,
aspettando qualcosa di assolutamente geniale,
di avere l'illuminazione che cambia la vita.
Voglia di tutto e di niente..
La luna con la sua luce
sfacciatamente
chiara e brillante
aveva violentato il cielo,
come un amore finito,
non ricambiato,
incompreso,
non giustificato,
irrazionale,
stupido
ti spezza
l'anima
e
fa di te un mosaico
di centinaia di migliaia di tasselli
che insieme non creano nulla.
Non c'è immagine,
non c'è ordine,
si naviga nel caos
cosmico
senza la coscienza di farlo.
La completezza del nulla
postato da Drinella alle ore 11:14 | link | commenti
categorie: poesia, amore, ricordi, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

vocabolario

Anche se è tratto dalla parentesi belgradesi questo vale ancora (come del resto tutto quello che ho scritto fino ad ora)

Devo fare una precisazione sul mio linguaggio..Può capitare che io usi abbreviazioni per cui è bene che ve le spieghi:
 
NCS= non ci siamo
NSA= non si affronta
PB= prosze bardzo
HDT = hajde da trombamo (trombiamooo, giusto per essere fine)
 
A seconda del contesto NP può avere i seguenti significati:
1. nema ptica (=non c'è l'uccello...per i periodi di carenza di uomini)
2. non pervenuto ..serve che lo spieghi?
3. nema pastura (collegato alla ptica. Può essere che anche se c'è la ptica non si combini)
4. nema problema (=non ci sono problemi)
5. nema porodice (=non ha famiglia)
6. nema piva= (non c'è birra...conoscendo me e la gente che frequento direi che userò NP con questo significato raramente, anzi, probabilmente MAI)
 
postato da Drinella alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: parole, just me, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

la guida

Ieri sera, verso le sei sono arrivata a casa di Sara, per il solito incontro di fine giornata..un caj (=tè) condito di lamentele.. "il mio lavoro, quell'uomo di merda, ma quanto è acida quella, che smetta di tirarsela che non ha niente da tirare, Tose Proeski forever, il braccio da gladiatore di Flavio Insinna, NP, morirò zitella.." e avanti di questo passo...Mi stavo già pregustando questo momento mentre scendevo le scalette che portano al portone, quando nel buio vedo la porta aperta e una bimba che non avrà avuto più di sette anni, lì ferma. Tutto mi sarei aspettata meno che stesse aspettando me. Un po' sorpresa la ringrazio e mi avvio sulle scale. La bimba mi segue. Sento una voce di donna che la chiama dall'ascensore e lei risponde in serbo:" Io vado a piedi che accompagno la signora". La mia piccola guida non fa altro che chiacchierare per tutti e quattro i piani e alla madre che la richiama per una seconda volta, risponde:" Smettila, sto salendo con un'amica". è incredibile, nel giro di due rampe di scale da signora sono diventata amica.  
Arrivata a destinazione mi dice:" Signora è arrivata, non ha paura di arrivare fino alla porta? Ha visto che la luce oggi qua non funziona".  
In effetti è vero, avevamo fatto quattro piani a piedi del tutto al buio e all'improvviso sono di nuovo una "signora".
"No, non ho paura e tu?"
"Io devo farmi ancora due piani e ho un po' di paura"
"Ti accompagno?"
"No, no, ciao!"
E corre via.
 
postato da Drinella alle ore 11:00 | link | commenti
categorie: viaggi, ricordi, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

andrà meglio...

La signora che fa le pulizie nel mio ufficio è una serba kosovara. è arrivata a Belgrado 8 anni fa.
Piccolina cicciotella, con due occhi celesti, grandi e liquidi. Il tono acuto della sua voce spesso mi dà fastidio nella quiete di questo ufficio silenzioso. Fa le pulizie passando debolmente lo straccio sulle superfici..è raro che sposti qualcosa. Spesso quando deve lavare per terra mi chiede scusa, perchè passa lo straccio sotto alla mia sedia e io che smanetto con foga al computer non me ne accorgo e non mi sposto. Ma non è quello "scusa" formale, lei sembra veramente dispiaciuta e mortificata. Quando mi dice così non so dove guardare..
L'altro giorno ci siamo messe a chiacchierare del più e del meno. Mi ha chiesto dove abito.
"A Vracar". Per chi non lo sapesse Vracar è la zona Vip di Belgrado, anche se vivo in una casetta deliziosa, ma delle dimensioni di una scatola da scarpe. Non so chi mi ha frenato dal farle notare che la casa dotata di salotto-cucina, un bel bagno e una camera è un po' piccolina. E allora le ho girato la domanda. "Viviamo in cinque in un'unica stanza dove ci sono letti e cucina". Il bagno è in comune con altre famiglie. La figlia più grande ha 16 anni e fa la scuola per parrucchiera. "Un giorno andrà meglio". Non so da dove tiri fuori le energie quello scriccioletto per pensare che un giorno andrà meglio, se ci crede veramente, oppure è una frase di rito per non farsi vedere debole dagli altri.
Sono stufa di non farmi andare bene la mia vita.
postato da Drinella alle ore 10:53 | link | commenti
categorie: parole, ricordi, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

carattere di merda

C'è una determinata categoria di persone che mi chiedo come faccia a sopravvivere senza essere linciata. E questa è la categoria di persone con un carattere di merda. Vi chiederete:"Cosa vuol dire avere un carattere di merda?". Sono qua proprio per rispondere a questa domanda...
Sono quelli fissati, leggermente maniaci, che se si mettono in testa una cosa, anche la più idiota e non la ottengono continuano a rompere le palle finchè morte non ci separi. Sono quelli che non hanno un minimo di adattabilità, che non sanno ridere di niente, che se ti raccontano di un viaggio che hanno fatto, invece di avere gli occhi che brillano, parlano di tutti gli incovenienti, di quanto fosse brutto il controllo alla dogana...
 Quelli che stanno sempre a dieta, che non sono generosi, nè con se stessi, nè con la vita, nè tanto meno con gli altri. Quelli che calcolano tutto, dalle calorie, ai minuti impiegati per fare 442 metri.
Quelli che vedono solo se stessi è che per ottenere anche il minimo favore, probabilmente devi pagarli.
Quelli che hanno un carattere estremamente cinico, che non si entusiasmano mai di niente, che non riesconono a zompettare allegramente per le vie del centro perchè sono "troppo adulti"..who cares...
Quelli che hanno la vita organizzata dal momento in cui si svegliano a quello in cui andranno a dormire e se salta qualcosa del loro programma apriti cielo.
Quelli che controllano la temperatura prima di uscire di casa...voglio dire. " Cosa ti cambia se sono 14 o 15 gradi?", no veramente, lo voglio sapere!
 
Penso seriamente che queste persone siano da linciare. Non per me, io mi limito ad avere il minor contatto possibile con loro, onde evitare di impazzire..ma per tutta la gente che sta male sul serio, per gli operai che si alzano alle 5 di mattino, si fanno 12h di fabbrica e sicuramente non gliene frega un cazzo della temperatura. Per quelli che si sacrificano per non sentire le lamentele della gente con il carattere di merda.
 
Vi prego, se sono così anche io uccidetemi. Vi do la mia benedizione. 
postato da Drinella alle ore 10:52 | link | commenti
categorie: persone, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

A pie' di pagina

I miei ventitrè anni,
compiuti
da poco
si dimenano nella loro
culletta rosa,
cercando di farsi capire.
Nutriti da sentimenti
da ricordi
che credevo morti.
Ma la solitudine li fa tornare a galla,
allegri
tristi
rabbiosi
 
Sono al margine ed esplodo.
Dai margini
la rivoluzione
come sempre.
La nota a pie' di pagina
che si sta trasformando in romanzo.
postato da Drinella alle ore 01:19 | link | commenti
categorie: poesia, just me, belgrado, burubum interiore
domenica, 21 ottobre 2007

Ada Ciganlija

Ieri pomeriggio. Lago artificiale "Ada Ciganlija". Saro e io sedute all'ombra a raccontarcela, mangiare insalata e guardare il panorama. Al che l'illuminazione della giornata: facciamo l'esperimento di "Sex and the city" quando Carrie e Charlotte si mettono sui tavolini di un bar e fanno l'elenco degli uomini che si sarebbero fatte. Cominciamo: Saro segna il numero di quelli che passano, io chi si sarebbe fatto chi.
Risultato: su 100 ragazzi ce ne saremmo fatti io 8 e Sara 7. Questo vuol dire che contrariamente a quanto ho potuto appurare fino ad adesso il 7,5% dei ragazzi serbi è più che ottimo! E allora la domanda sorge spontanea: il 7,5% dei manzi, quando usciamo la sera, dove si nasconde? Ci sono dei locali fatti apposta per i ragazzi sopra la media? Si trasformano al calare delle tenebre?
Non so..ma insomma adesso basta essere impezzate solo dai roiti!
postato da Drinella alle ore 01:16 | link | commenti
categorie: amiche, uomini, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

cos'è successo

Avrei voglia che qualcuno mi raccontasse una storia. Una storia di quelle vecchie, quelle di draghi e principesse e principini...insomma una delle solite. Una di quelle in cui vincono irrimediabilmente sempre i buoni e i cattivi vengono trasformati in una pianta o in un monte.
Vorrei avere la forza di credere a queste bugie.
Vorrei andare a caccia del principe azzurro senza macchia e senza nome. Quello che vedi solo una volta e sai che sarà amore eterno.
Vorrei ancora sognare di fare la principessa e la ballerina.
Per strada incontro tutti i giorni una signora di un'età indefinita tra i 65 e i 90, grossa, con una lunga palandrana di lana di quel colore marrone verde grigio, il viso sporco e un fazzoletto in testa. Siede su uno di quegli enormi vasi da fiori, davanti al reparto di oncologia, nella via che dal tempio porta in centro.
Con quella faccia contrita e sporca, piange chiedendo un dinaro perchè ha fame. Ogni giorno. A volte le lascio qualcosa, ma sembra quasi non accorgersi dei soldi che le metto in mano, continua la sua cantilena, a ritmo serrato, senza pietà.
Ho pensato che forse anche lei, quando era piccina avrà sognato di fare la principessa, la ballerina, l'attrice, la modella o forse la maestra di paese che comunque fa sempre chic.
E poi... poi che è successo? La guerra, un marito allcolizzato, un figlio ammazzato, la figlia prostituta, i genitori in campo di prigionia, il freddo, la fame. Le hanno distrutto la casa. Profuga di guerra. Ha mandato avanti la baracca, lavorando come operaia. Ma adesso basta. Adesso è stanca. Ha smesso di credere che il mondo possa essere migliore. Ha smesso di credere alle favole. Chiede l'elemosina e maledice ogni dinaro che entra nelle sue tasche.
postato da Drinella alle ore 01:13 | link | commenti (1)
categorie: viaggi, persone, belgrado