Le mie ballerine hanno un buchetto. Ok, non si vede, ma pur di buco si tratta. E sono il mio cavallo di battaglia, perchè sono splendide, dorate e le metto quando voglio dare quella parvenza di eleganza (che di mio non ho).
A proposito di glamour domani vado a Bologna. Dall'uomo. Chiaro. E dopo aver viaggiato quattro ore, con cambio a Mestre (spero anche di dover correre), arriverò con quel buquet di ascella e treno. Dio mi faccio sesso da sola.
Mi avevano detto che l'amore fa bene, ma non è sempre vero al centopercento.
Il rischio di quando si sta in coppia da un po' è quello di lasciarsi andare gradualmente. Per cui se da single ti depilavi anche per stare in casa ("mi hanno detto che il nuovo postino è maschio e respira, nonsisamai"), da accoppiata non ti depili neanche per andare in spiaggia ("tanto lui è già abituato ai miei cactus").
Dal canto suo, lui, se era uno di quelli che andava in palestra solo per rimorchiare, interromperà qualunque tipo di attività fisica (tranne la ginnastica di coppia), ingrasserà come un bove, gli si infosseranno gli occhietti nelle guancette da poppante e canterà la vostra canzone a suon di rutti.
Del resto se non stiamo attente, noi che prima facevamo tanto le brillanti/spigliate/che "amevabenetuttoperchèsonomoderna" per catturare la sua attenzione, rischiamo di diventare dei veri e propri animali da coppia. Quelle che non sopportano i suoi amici, che non spiccicano una parola neanche a pagamento, che se lui fa una battuta alla quale prima avremmo riso civettuole rispondiamo acide "perchè devi dire sempre stronzate?".
La cosa più bella è il tuo sguardo innamorato che mi segue.
La cosa più brutta il modo in cui solo tu riesci a farmi sentire stupida.
E' un po' di giorni che mi frulla in mente una questione. Se una persona che possiamo anche definire amica ha un atteggiamento decisamente vomitevole, non nei nostri confronti, ma in quelli di qualcun altro, noi abbiamo il diritto di imbestialirci?
Abbiamo, cioè, il diritto di dire a questa persona che ci fa schifo e tagliare i ponti?
O dovremmo sentirne la ragioni (anche se siamo convinti che non ce ne siano), appoggiarrla e fare tutto quello che si richiede agli amici?
Capitasse a me di fare una megastronzata probabilmente preferirei che le mie amiche mi stessero vicine, che cercassero di capirmi, ma stando in questo caso dall'altra parte della barricata non riesco a convincermi che sia l'atteggiamento giusto...
Qual è il confine tra amica e crocerossina?
Quel poco
che so di te
Quel tanto
che sai di me
Cedi il passo,
elegante
un sorriso,
una carezza
lieve
un bacio
Mi concedi
l'onore
di questo ballo
Guanto di seta
nella mano
ruvida
grande
Vuoto liscio
perfetto
placido
Amore
Quel poco
che so di te
è
quel tanto
che sai di me
... Vorrei incontrarti, certo.
E pensare che sì sei decisamente un bell'uomo. Ridere alle tue battute. Flirtare. Portarti a casa mia.
Accompagnarti al treno.
La volta dopo ti avrei lasciato al freddo di quell'ottobre spietato, alla stazione. Avrei voluto mettermi in un angolo e guardare la scena. Avrei voluto vederti. Smarrito, un'occhiata al cellulare, nessuna chiamata - strano.
Poi probabilmente avresti provato a chiamare -"il telefono da lei chiamato potrebbe essere spento o irraggiungibile".
Troppo tardi per una vendetta del genere.
Alla stazione c'ero.
Puntuale.
Elegante
Profumata.
Emozionata.
Vorrei non essere stata almeno una di queste cose.
Troppo tardi.
Ti infili nel mio letto e poi fai finta di non conoscermi.
Tua moglie.
Cazzo, ho dovuto vedere anche tua moglie.
Come se non fossi mai esistita.
Pensavo che sarei stata peggio. Invece, nel momento in cui per te diventavo trasparente (o lo sono sempre stata?), per qualcun altro sono diventata il mondo.
E' stata la prima volta che il mio uomo mi ha detto "ti amo". E per la prima volta non ho avuto dubbi: va bene, non sei rimasto al gelo in una sperduta stazione del Friuli, ma non mi avresti mai più turbato il sonno.
Non sono per niente glamour, anche se a volte vorrei esserlo. Avere le unghie lunghe, portare i tacchi e le mini.
Ma sarei decisamente poco credibile. E per andare a farmi un'abbronzatura decente perderei troppo tempo. Per non parlare di estetisti, parrucchieri e cose simili. Mi spazientiscono. Non vado dall'estetista per principio. La mia faccia è quella che è, non mi trasformerò in una bomba del sesso solo perchè qualcuno mi ha strizzato un paio di punti neri.
Allora devo abbandonare definitivamente l'idea del glamour?
Ma soprattutto, cos'è che fa la differenza tra l'esserlo e il non esserlo?
C'è un glamour inside?
Mi sa che io non ce l'ho
Amen
La prima volta che abbiamo litigato. La prima volta che ho pianto perchè non riuscivo a spiegarti che mi vai bene così, che non voglio che tu mi dimostri niente. E' stata la prima volta che ti ho detto "ti amo" e il tuo sguardo mi ha fulminato, come se mi avessi sorpreso a letto con un altro.
Mastico sabbia.
Mi manchi.