lucidallest

Eppure Ismaele continua a navigare
domenica, 28 ottobre 2007

Pirla di saggezza delle mie balle

Ci tenevo davvero a ringraziarti, avevi ragione: tu non sei "come tutti gli altri".

Scusa se ero un po' prevenuta nei confronti del genere maschile.

Grazie per avermi regalato emozioni uniche, grazie per avermi detto che una come me non la troverai mai più (ed è un bene perchè sennò ti spezzerebbe le gambine anche lei), grazie per avere le idee chiare sul da farsi. Grazie che se prendi una decisione (come per esempio quella di non vedermi più) non mi avverti, così sto a fissare il telefono come un'ebete per due giorni, altrimenti non saprei come impiegare il mio tempo. Cavolo, hai pensato proprio a tutto. Tu sì che sei una persona attenta. Sapevo di dovermi fidare quando hai detto che per me avresti fatto "qualunque cosa". Insomma grazie di far finta di esistere, grazie di avermi portato a spasso per un po' di tempo. E soprattutto grazie per non avermi scritto nemmeno oggi (per questo w.end ero veramente a corto di idee). 

Con affetto,

Drin

P.S. VAFFANCULO

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categorie: amore, just me, burubum interiore
giovedì, 25 ottobre 2007

Perle di saggezza

Ecco cosa si sente ad andare in giro per le sagre:

NON FUMARE, TACCONA!

postato da Drinella alle ore 13:41 | link | commenti (2)
categorie: perle di saggezza
mercoledì, 24 ottobre 2007

poesia

Così come mi è venuta in mente, riporto qui una poesia non mia...

Io sono folle, folle

folle di amore per te.

Io gemo di tenerezza

perchè sono folle, folle,

perchè ti ho perduto.

Stamane il  mattino era sì caldo

che a me dettava questa confusione,

ma io ero malata di tormento

malata di tua perdizione.

Alda Merini

postato da Drinella alle ore 16:22 | link | commenti
categorie: poesia
domenica, 21 ottobre 2007

meglio soli che male accompaganti?

Meglio soli che male accompagnati? beh, per quanto mi riguarda sì. Appartengo a quella categoria di persone che se non trovano la persona giusta giusta giusta, fatta su misura non si crea storie a caso per non rimanere da sola. La mia solitudine sta diventando un'abitudine. è molto più divertente, piuttosto che avere un ragazzo di cui non sei innamorata tra i piedi. Se è solo una questione di solitudine meglio un cane. Richiede le stesse attenzioni di un uomo (coccole, cibo e passeggiatine), però almeno non parla.
ma nella mia vita di single ci sono stati e tuttora ci sono dei momenti in cui rimpiango di non avere un uomo. C'è poco da fare uomo e donna si completano, è una questione di natura...
Mi manca, mi manca tanto un compagno quando devo aprire quei dannati barattoli di vetro e non ci riesco..magari ho gente a cena e sono di fretta. Quando mi devo trascinare la spesa di 98 kg a casa da sola. Quando la macchina non parte. Quando devo recuperare proprio quella cosa che sta lì in alto in alto e devo arrampicarmi su una sedia e perdipiù stare sulla punta dei piedi.
Quando torno a casa massacrata e non c'è nessuno che si offra volontario per farmi un bel massaggio ai piedi. Quando devo guidare per 4637812 km e nessuno mi dice:" Guido io a me piace".
Dovrei avere una relazione part -time. Come fanno in alcuni paesi arabi per legalizzare la prostituzione: matrimoni a termine. Anche 24 ore. Una settimana: mi sistema la casa e poi riparte.
 
postato da Drinella alle ore 11:17 | link | commenti (2)
categorie: coppia, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

sensazioni

Stamattina mentre venivo al lavoro, arrancando faticosamente per la salitina che da casa mia porta al Hram di S.Sava mi sono guardata intorno, forse per la prima volta senza quel velo di paura e quella sensazione da forestiera che mi faceva vedere tutto irreparabilmente lontano e incomprensibile.. Il sole si rifletteva su quell'enorme ammasso di marmo bianco che è il Hram (il tempio), facendomi lacrimare gli occhi...quasi mi volesse costringere a commuovermi della sua maestosità.
Per la prima volta vedo che gli uomini serbi, se non fossero così trasandati, con la barba ingiallita dalla nicotina, i pochi denti rimasti in bocca marci, e i vestiti spesso sporchi e lisi, sarebbero anche dei tipi particolari, forse addirittura piacenti. Hanno occhi grandi, neri e tristi, ma più che tristi forse direi assorti nella contemplazione del passato della grande Serbia, del loro sogno di vittoria bombardato, come i palazzi di Kneza Milosa.
 
postato da Drinella alle ore 11:15 | link | commenti
categorie: viaggi, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

Ieri sera- aria gelida, giornata di pausa..
Scaravento le gambe per strada,
aspettando qualcosa di assolutamente geniale,
di avere l'illuminazione che cambia la vita.
Voglia di tutto e di niente..
La luna con la sua luce
sfacciatamente
chiara e brillante
aveva violentato il cielo,
come un amore finito,
non ricambiato,
incompreso,
non giustificato,
irrazionale,
stupido
ti spezza
l'anima
e
fa di te un mosaico
di centinaia di migliaia di tasselli
che insieme non creano nulla.
Non c'è immagine,
non c'è ordine,
si naviga nel caos
cosmico
senza la coscienza di farlo.
La completezza del nulla
postato da Drinella alle ore 11:14 | link | commenti
categorie: poesia, amore, ricordi, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

Viaggiare

"Utopia e disincanti. Molte cose cadono, quando si viaggia; certezze, valori, sentimenti, aspettative che si perdono per strada - la strada è una dura, ma anche buona maestra. Altre cose, altri valori e sentimenti si trovano, s'incontrano, si raccattano per via. Come viaggiare, pure scrivere significa smontare, riassestare, ricombinare; si viaggia nella realtà come in un teatro di prosa, spostando le quinte, aprendo nuovi passaggi, perdendosi in vicoli ciechi e bloccandosi davanti a false porte disegnate sul muro.
[...]
Viaggiare è un'esperienza musiliana, affidata al senso delle possibilità piuttosto che al principio di realtà. Si scoprono, come in uno scavo archeologico, altri strati del reale, le possibilità concrete che non si sono materialmente realizzate ma esistevano e sopravvivono in brandelli dimenticati dalla corsa del tempo, in varchi ancora a perti, in stati ancora fluttuanti. Viaggiare significa fare i conti con la realtà ma anche con le sue alternative, con i suoi vuoti; con la Storia e con un'altra storia o con altre storie da essa impedite e rimosse, ma non del tutto cancellate.
[...]
Vivere, viaggiare, scrivere."
C. Magris - L'infinito viaggiare
postato da Drinella alle ore 11:12 | link | commenti
categorie: viaggi, libri, burubum interiore
domenica, 21 ottobre 2007

vocabolario

Anche se è tratto dalla parentesi belgradesi questo vale ancora (come del resto tutto quello che ho scritto fino ad ora)

Devo fare una precisazione sul mio linguaggio..Può capitare che io usi abbreviazioni per cui è bene che ve le spieghi:
 
NCS= non ci siamo
NSA= non si affronta
PB= prosze bardzo
HDT = hajde da trombamo (trombiamooo, giusto per essere fine)
 
A seconda del contesto NP può avere i seguenti significati:
1. nema ptica (=non c'è l'uccello...per i periodi di carenza di uomini)
2. non pervenuto ..serve che lo spieghi?
3. nema pastura (collegato alla ptica. Può essere che anche se c'è la ptica non si combini)
4. nema problema (=non ci sono problemi)
5. nema porodice (=non ha famiglia)
6. nema piva= (non c'è birra...conoscendo me e la gente che frequento direi che userò NP con questo significato raramente, anzi, probabilmente MAI)
 
postato da Drinella alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: parole, just me, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

la guida

Ieri sera, verso le sei sono arrivata a casa di Sara, per il solito incontro di fine giornata..un caj (=tè) condito di lamentele.. "il mio lavoro, quell'uomo di merda, ma quanto è acida quella, che smetta di tirarsela che non ha niente da tirare, Tose Proeski forever, il braccio da gladiatore di Flavio Insinna, NP, morirò zitella.." e avanti di questo passo...Mi stavo già pregustando questo momento mentre scendevo le scalette che portano al portone, quando nel buio vedo la porta aperta e una bimba che non avrà avuto più di sette anni, lì ferma. Tutto mi sarei aspettata meno che stesse aspettando me. Un po' sorpresa la ringrazio e mi avvio sulle scale. La bimba mi segue. Sento una voce di donna che la chiama dall'ascensore e lei risponde in serbo:" Io vado a piedi che accompagno la signora". La mia piccola guida non fa altro che chiacchierare per tutti e quattro i piani e alla madre che la richiama per una seconda volta, risponde:" Smettila, sto salendo con un'amica". è incredibile, nel giro di due rampe di scale da signora sono diventata amica.  
Arrivata a destinazione mi dice:" Signora è arrivata, non ha paura di arrivare fino alla porta? Ha visto che la luce oggi qua non funziona".  
In effetti è vero, avevamo fatto quattro piani a piedi del tutto al buio e all'improvviso sono di nuovo una "signora".
"No, non ho paura e tu?"
"Io devo farmi ancora due piani e ho un po' di paura"
"Ti accompagno?"
"No, no, ciao!"
E corre via.
 
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categorie: viaggi, ricordi, belgrado
domenica, 21 ottobre 2007

d corsiva

Sono scritta in corsivo. Fisicamente sono una "d" con la pancetta alta e stretta e ricciolino finale..
Di personalità invece sono una facciata, scritta da una mano maschile elegante. In blu, stilografica. 
Estremamente mutevole, a seconda dell'umore posso essere una lettera d'amore, scritta con cura e profumata, un vivace foglio d' appunti, scarabocchiato e incomprensibile, o un foglio vuoto, senza neanche le righe in cui, l'elegante mano maschile con tristezza ha scritto la parola -fine-.
postato da Drinella alle ore 10:55 | link | commenti
categorie: just me