C'è poco da fare, nel fantastico mondo di internet devo ammettere che il computer proprio non lo so usare.
Se non ci fosse l'amico Joy a salvarmi dagli attacchi isterici, provocati da documenti che magicamente non si allegano, al computer che non si vuole connettere io avrei scaraventato questo fantastico attrezzo da cui sto scrivendo fuori dalla finestra.
Un esempio? Oggi non riuscivo a connettermi a internet, e via a controllare tutto, "risolvi i problemi", "guida" e niente da fare... qual era il problema? Avevo schiacciato per sbaglio il bottone che chiudeva la connessione wireless. E questo è solo uno delle migliaia di esempi che potrei fare. L'altra mattina, non sapendo configuarare il computer sulla stampante ho deciso di mettere il documento sulla chiavetta e di andare a stamparlo altrove. Documento che dovevo consegnare assolutamente in mattinata senza via di scampo. Ma non si sa com'è salvato sulla chiavetta il documento non si apre. Che novità. Era troppo bello per esser vero. Allora torno a casa (un quarto d'ora alla partenza del treno) e provo a mandarlo via mail. Nulla. Non si apre. Merda. Morale: mi sono portata dietro 734289 kg di computer. E fanculo l'avarizia e la tecnologia.
Io amo chi un giorno disse: - INTERNET + CABERNET
SALUTE
Guardavate l'Ottavo Nano? NOOOOOOO?
Beh rifatevi, ecco uno degli scatch di Vulvia (Corrado Guzzanti), la mitica presentatrice di Rieducational Channel
Lo sapevate dopo l'accoppiamento la mantide religiosa divora il suo sposo... eppure quello ci va lo stesso... è proprio vero che tira più un pelo di fi.... scusate... eh che un carro di buoi!
scusatemi scusatemi.... su RIEDUCATIONAL CHANNEL
Invece di prenderci per il culo, prendiamo il toro per le corna e cominciamo a lavorare!
Qua il cielo è grigio, pieno di nuvole cariche di sorprese per la nuova settimana che inizia. Mi piace essere ottimista, anche se domani probabilmente mi sentirete lamentarmi per qualcosa. Forse non serve aspettare fino a domani, basteranno un paio di ore...
Buona giornata...Ma voi non avete sonno??
Credo nelle favole, nelle principesse e nelle streghe. Non credo a Babbo Natale, alla Befana, ma credo che crederci possa fare bene. Credo che ci siano le persone buone e quelle cattive. Non credo nei compromessi, nel grigio e nel "giusto mezzo". Credo negli eccessi, nell'amore, nell'anima gemella. Credo a Dio, ma non ai suoi seguaci. Credo alla pelle, alla mente, al cuore, anche se spesso si contraddicono. Credo all'istinto, al buon senso, non credo nell "quieto vivere". Credo nella famiglia, nella mia famiglia. Credo in mamma, papà e Letizia. Credo nell'amicizia. Credo al Paradiso, ma non all'inferno. Credo nel dolore. Credo che sia ora di mettere i paletti e che a volte non prendersi troppo sul serio possa fare bene. Credo che si debbano distinguere le droghe leggere e quelle pesanti. Credo nella comunione dei beni, ma credo anche che ognuno debba avere un po' di spazio per respirare. Credo di essere vecchia a 23 anni, credo di volere una famiglia, ma credo anche che in questo momento sono troppo egoista per averne una. Credo di essermi innamorata un'unica volta nella vita e credo che mi faccia ancora male. Credo anche che non lo rivedrò mai più, ma non credo che "chiodoscacciachiodo" me lo farà dimenticare. Credo che sia ora che cominci ad essere più diretta. Credo che dipingerò una parete della mia stanza fuxia e la porta verde brillante. Credo di credere anche in molte altre cose, ma credo anche di annoiare chi legge.
Buonanotte mondo.
Ho appena finito di studiare e ascolto il tuo silenzio, intercalato dallo "zzzzzzzzzzz" del mio computer.
E' arrivato il momento dell'abbandono, della leggerezza, con quel misto di paura che lascia sempre la notte.
Buonanotte mondo.
Mi sveglierò domani che tu sarai già in piedi da un pezzo. Mi sveglierò domani con i miei 54 kg, i capelli appallottolati e la non- voglia di studiare. Ma chissà in cosa sarò trasformata questa notte in sogno. Chissà se me lo ricorderò. E' strano non ricordare sempre l'altra metà della nostra vita. L'inconscio che prende, a seconda del suo umore ci trasforma un po' come vuole e poi se ne va..
Buonanotte mondo...e tu chi sarai stanotte?
Con quanti nomi puoi chiamare Dio? Puoi chiamarlo se vuoi, in mille maniere: Dio, Vesnù, Henszok, Buto, Crisma, Giove, Hallà, ..tanto non ti risponde..
Brunello Robertetti
Nella mia ultima trasferta ad est, per essere precisi a sud est, ovvero in Serbia è nata l'espressione "Odmah u mom krevetu" (= immeditamente nel mio letto). E' la frase che abbiamo coniato io e la mia amica Sara (detta Saro, non per le sue tendeze sessuali, ma perchè è il nome al caso vocativo), per esprimere il nostro apprezzamento. Inizialmente era solo per gli uomini, poi prese dall'entusiasmo ci abbiamo aggiunto cose, persone, animali... Per cui appena vedevamo in giro qualcosa di nostro gradimento sbraitavamo "Odmah u mom krevetu" e allungavamo la lista.
Per cui io e Saro abbiamo un letto immaginario comune in cui abbiamo messo:
1.il presidente Tadic
2. il cantante macedone Tose Proeski
3.la LAV pivo (la birra serba più in voga)
4.la pasta al gorgonzola (che secondo la nostra immaginazione si sta mangiando Tadic)
5. la piadina con rucola, stracchino e prosciutto
6.la transiberiana che abbiamo in programma di farci
7.Corrado Guzzanti
8.l'inter-rail
9.la canzone Molitva di Marija Serifovic che ha vinto l'Eurovision
10.la suknia (una gonna particolarmente bella che abbiamo visto in giro per il centro)
11.Mila la nostra insegnante di serbo che era un personaggio pazzesco, di cui mi sbizzarrivo a fare l'imitazione
12.Sumenko, il padrone di un ristorante. Un arzillo settantenne capace di fare tutto, dal cucinare a trovare sigarette da non fumatore. Ci ha rincorso per ridarci l'ombrello che avevamo dimenticato e ci ha gridato "Ljubim vas" =vi voglio bene. That's amore
13. Znak pitanja, la kafana (termine di difficile traduzione, diciamo comunque che è un locale) più antica di Belgrado
14.il burek
15. parce ovo (=un pezzo di questo), frase che dicevamo quando ci prendevamo i tranci di pizza. Non sapendo dire gli ingredienti, ci incollavamo alla vetrina e puntando l'indice sul pezzo prescelto dicevamo "parce ovo"
16.la pasta alle 3 di notte dopo le uscite furiose
17.Vanja (con esclusiva per Ilaria) il mio collega figodellamadonna, alto due metri con due spalle enormi e con la morosa di 9 anni più vecchia (chiamala scema). A chi interessasse, consegna eseguita.
18.inno nazionale polacco ("Marsz marsz Dąbrowski, z ziemi włoskiej do Polski" = via via Dąbrowski dalla terra italiana alla Polonia... Ndr: l'inno italiano e quello polacco sono gli unici che si citano a vicenda)
19.proszę bardzo (in polacco = prego molte) frase che si usa per tutto e che ripeto in continuazione per cui chi sta con me l'ha imparata per forza
20.kakoi surprize (russo. =che sorpresa). Frase che invece ripeteva Saro
21.Eto ruskaja semja (russo= questa è la famiglia russa). Avendo incontrato un russo è stata una delle poche cose insieme a "kakaja sevodnja pogoda" (=che tempo fa) che sono stata in grado di dire
22.Settepassaporti. Tipo dell'OSCE che abbiamo conosciuto in una delle nostre serate furenti. Soprannominato così perchè a 50 anni era stato più o meno in tutto il mondo. Avendogli chiesto di dove fosse originario la risposta è stata: "Well, I have 3 passports.."
23.pljeskavica col kajmak. Una gran porcata di cibo. Tipico serbo che consisterebbe in un enorme hamburger con sopra spalmato un formaggio grassissimo, il kajmak appunto. All'occorrenza viene servito in un pane intinto nello strutto e la cipolla
24. Skadarlja, la Mont Martre belgradese. Niente di che, ma decisamente piacevole
25. il gatto della grondaia. Una sera sentivamo miagolare, ma non riuscivamo a trovare il micio, così abbiamo immaginato che fosse nella grondaia. Non era vero, ma gli è rimasto il soprannome.
26.Fassino. Questo è di Saro. Ho le mie riserve a riguardo
SI VUOLE UNIRE QUALCUN ALTRO?
Fatemi essere maschilista per la prima e ultima volta nella mia vita. Concedetemelo. E so che una volta letto quello che ho da dire non potrete non concordare con me.
Ero in palestra ad affannarmi su quel dannato tapiroulant a tentare di tirar su questo disastro e passa un uomo...un ragazzo....un bel ragazzo con in mano una bottiglia d'acqua. E fin qua non ci sarebbe niente di male se sulla bottiglia non ci fosse stata l'etichetta "Vitasnella".
Ora. Perchè? A quale utilità? Ma dov'è il maschio latino? Dov'è finita la vitrilità? Dove sono la barba e i peli? Li hanno maldestramente sostituiti con cerette, cremine e lampade.
A me manca l'uomo selvatico. Quello che torna a casa e pretende che la cena sia in tavola, battendo i pugni. L'uomo che comanda. L'uomo che non deve chiedere mai.
Davanti a questi surrogati di uomini che frequentano i saloni di bellezza, noi donne perdiamo un po' di quel mistero. Sono andati a rovistare tra i nostri segreti. E adesso invece di preoccuparci del nostro essere femmine, davanti a uomini che bevono Vitasnella e mangiano yogurth senza grassi dobbiamo preoccuparci solo di quella dannata cellulite e dell'etto di troppo. Perchè più che piacere a loro ci mettiamo in competizione, per vedere chi ha la chiappa più soda, la pancia più tonica.
Per la prima e l'ultima volta: W I CAVERNICOLI, che non sanno neanche qual è la differenza tra una ceretta e una crema depilatoria, che non hanno idea di cosa sia un mascara e per i quali la cellulite fa parte del corpo umano e non è una cosa repellente.
IO DICO NO A VITASNELLA
Torno a casa, perchè era ora. A piedi. Senza voltarmi.
Per tutto il tragitto ho aspettato che mi telefonasse: "Dove sei?" -nulla-
Ho immaginato di poterlo trovare davanti al portone. Arrivo, a perdifiato, volto l'angolo, accelero, eccomi -nulla- ho sognato.
Come capita spesso di questi tempi.
LUI l'avrebbe fatto, lo so. So bene com'è LUI, anche se non lo conosco. Ma sarebbe tutto più semplice, ne sono convinta. Non so come faccio a vederlo in qualcun altro. Non so, come faccio a illudermi ogni volta di averlo trovato.
Notte alta, mattina bassa e sono sveglia...
poesia