lucidallest

Eppure Ismaele continua a navigare
giovedì, 30 agosto 2007

Grazie

Questo ci tengo a raccontarlo. I bei ricordi rimangono sempre nitidi, è vero, ma perchè non rendere gli altri partecipi?

Insomma. Ieri sera vado a cena a casa della mia amica di tutti i tempi. Passato, presente e futuro. Ormai ci conosciamo da 10 anni, non c'è cosa che lei non sappia di me e il futuro senza di lei...beh non ci ho mai pensato... Mi piacerebbe che i nostri figli crescessero insieme. Mi piacerebbe che lei conoscesse mio marito. Perchè so che quello che lei dice è unicamente per il mio bene e le cose le sa dire, con il sorriso, anche quelle che non ti fa proprio piacere. E' limpida, la mia amica, divertente, semplice, ironica, profonda, sottile, acuta.

E ieri ho capito perchè è così. Nonostante vada a casa sua da un bel po' di tempo, ma ieri è statocosì chiaro. Perchè lei è la somma matematica tra i suoi genitori, che mi fanno sentire tutte le volte come una quarta figlia.  Forse sono io che mi monto la testa, ma quello che si prova a stare seduti in giardino a bere whisky, fumare Malboro e cantare canzoni, così, con la chitarra, storpiandole, ridendo e comuovendosi...non so a voi, ma a me non capita tutti i giorni...

 

postato da Drinella alle ore 10:39 | link | commenti (3)
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martedì, 28 agosto 2007

HO SMESSO DI FUMARE

Chi mi conosce bene sa che sfumazzo in giro...così, senza avere il vizio. E sa anche che tutte le cose che non devo/posso/voglio fare le faccio in automatico, per poi pentirmene e decidere che "basta". La cosa che amo fare di più appunto è smettere di bere e di fumare. Eccone le prove...

postato da Drinella alle ore 21:53 | link | commenti (3)
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lunedì, 27 agosto 2007

Ho ancora voglia

E poi succede di nuovo.
Anche se fino a qualche tempo fa dicevo "mai più".
Incontrollato, lo slancio vitale prende forma, mi trasporta, mi travolge e poi mi lascia lì, ignorandomi, sola  e inconclusa. L'ennesima volta.
E comincio con il "perchè l'ho fatto, perchè non ho dato retta al mio cervello una buona volta".
Una lacrima. Una.
E poi il sorriso. Perchè si vive di questo. Cosa siamo noi se non emozioni?
Sarà sempre così, anche quando pretenderò di essere cresciuta, di aver capito che è "sconveniente".
Ma si sa, che un giorno, in un momento inaspettato, quell'emozione tornerà, mi stringerà lo stomaco di nuovo. E' quello che ricorderò. Il lato oscuro lo lascerò a perdersi nell'oblio delle particelle d'aria.
Un altro impulso. Un'altra voglia che sale.
La voglia di tramonto, di gelato, silenzio, notte insonne, dormire, mangiare, baciare, correre a perdifiato, guidare, abbracciare, fumare, ridere, birra, azzurro, luna, montagna, chiesa, natale, cinema, amici...
Ho ancora voglia.
postato da Drinella alle ore 10:17 | link | commenti (2)
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domenica, 26 agosto 2007

Briciole

Ci apprestiamo a correre ad un'altra sagra. Paese, fisarmonica e patatine fritte. Casa. La gente seduta sugli scalini in attesa di una polka.

E noi con la nostra faccia beffarda da giovani padroni del mondo a cercare in qualche modo di imitarli.

Chiesa, pietre.

Muschio.

Come quando da piccoli andavamo a cercarlo nel bosco per fare il presepe.

Che brividi il Natale. E' ancora la festa che amo di più. Mi fa sentire la poesia, il calore, la dolcezza. Tutto quello che durante l'anno non trovo da nessuna parte. Non così completo. Ma i pezzettini di Natale ci sono. Li sento, nei paesi piccoli, nello sguardo dei miei genitori. Nelle briciole d'infanzia delle mie giornate

postato da Drinella alle ore 10:10 | link | commenti
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venerdì, 24 agosto 2007

precisazione

Alcuni dei testi che ho riportato appartengono al vecchio blog, per cui se date e luoghi non coincidono NEMA PROBLEMA!

postato da Drinella alle ore 17:07 | link | commenti
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venerdì, 24 agosto 2007

Manuale d'acchiappo

Dopo tutte le fregature che ho preso, ho deciso di mettere nero su bianco le regole per i futuri acchiappi.
Mai andare con uomini che:
1. non si lavano
2. non si tagliano le unghie. Non me ne frega se sei un chitarrista, usi il plettro come tutti e tagli quello schifo
3. hanno i capelli più lunghi e più fichi dei tuoi (consiglio di appurare prima che sia un uomo)
4. ci mettono il doppio del tempo che impieghi tu a prepararsi (vedi sopra)
5. hanno dai 18 in giù
6. sono fighetti
7. non leggono 
8. hanno più freddo di te e soprattutto che hanno le mani fredde. "mani fredde cuore caldo" per quanto riguarda gli uomini non vale..mani fredde=sei un rettile
9. che si depilano. un uomo senza peli mi fa venire il complesso da ceretta
10. impegnati, anche se la storia è in crisi, anche se lei è lontana. Non mi rappresenta proprio niente. Esigo totale dedizione
11. a trent'anni stanno ancora a casa con i genitori... perchè? non per il fatto che non siano indipendenti, ma perchè vuol dire che non saranno mai bravi uomini di casa. Sono abituati ad essere serviti e riveriti e non alzano una paglia. Io sono una donna impegnata. Non posso fare tutto e comunque, anche se fossi una casalinga non lo farei lo stesso
12. non vogliono figli, vuol dire che il loro entusiasmo nei confronti della vita è pari a zero. Io voglio 5 pargoli
13. sono razzisti
14. votano berlusconi
15. dopo 5 minuti che ti conoscono ti saltano addosso come animali, mettendoti le mani in luoghi di cui tu stessa ignoravi l'esistenza
16. non ti fanno mai i complimenti
17. vedono solo se stessi
18. non si accorgono se hai qualcosa di nuovo, se hai appena pianto o sei particolarmente felice
19. sono volgari
20. hanno un humor del cazzo
21. non portano mai i fiori
22. non sono romantici
23. sdolcinati fino a portarti al coma diabetico
24. non hanno senso pratico.. il mio è sottozero, bisogna compensare
25. non hanno fantasia
26. non rispettano il galateo, facendoti entrare per prima nel ristorante. Per tutti gli uomini in ascolto: si cede sempre il passo alle donne tranne che nei luoghi pubblici!
27. al posto delle camicie si vestono con le tovaglie (presente quell'orrenda cosa a quadri enormi? Ecco... se poi è rossa apriti cielo!)
28. ti chiamano 643263411 volte al giorno per parlare del nulla e chiederti "cosa stai facendo"... sono cazzi miei
29. quelli che quando non rispondi al telefono continuano a tartassarti per giornate intere..se io non ti rispondo vuol dire che non ti voglio sentire. Però, se sei il mio uomo e non mi richiami ti do fuoco
30. non sono innamorati
...e dopo questa...è meglio che concluda...
postato da Drinella alle ore 12:50 | link | commenti (8)
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venerdì, 24 agosto 2007

Esemplare maschio

Non voglio scrivere la stessa solfa sugli uomini...Alla fine io non ce l'ho con loro, sono ancora convinta che esista quell'unico esemplare su 5 miliardi che sia la cosiddetta "anima gemella". E ne sarò convinta per sempre, anche se dovessi rimanere sola a vita..vorrà dire che non era il mio destino incontrarlo. Ma sono tante le coppie che resistono, innamorate e fedeli.
Nel frattempo, mentre aspetto che l'altra mia metà alzi il culo e venga a cercarmi (io ho penato già abbastanza) mi relaziono con altri uomini che mi lasciano in testa un grande punto interrogativo.
Non è che l'uomo esiste solo perchè i vibratori non tagliano l'erba, ma anche perchè i medesimi non aprono i vasetti, non montano le mensole e non ci fanno ridere con tutte le cazzate che dicono...No, a parte gli scherzi... vorrei capire come corrono i neuroni nel cervello degli uomini, perchè ci sono degli atteggiamenti che non mi rappresentano niente. Uno dei tanti: non rispondere ai messaggi. Allora ragazzi miei, la scusa che c'è la nebbia in Val Padana e che non riuscite a vedere la tastiera non tiene. Ammetto un ritardo, un errore, un messaggio che non arriva..ma non può essere un sistema. Voglio dire..ti arriva un messaggio, lo leggi e rispondi, cosa c'è che non funge in questo ragionamento?
E anche se a scriverti non è la donna dei tuoi sogni, anche se non ti piace, si risponde. In qualunque modo, anche a suon di insulti, ma ridurre una persona a contemplare un cellulare che non squilla per giornate intere è una gran bastardata.
Altra cosa che non capisco: fate tanto i fighi e poi la donna indipendente vi fa paura, mantenete delle relazioni con delle galline calzate e vestite perchè non volete rimanere da soli. Svegliatevi e imparate che con noi donne bisogna sapere anche competere.
I tradimenti..ecco, se qualcuno, mi facesse uno schema gliene sarei grata a vita. Ci sono degli uomini che sono abituati tradire, si potrebbe quasi dire che il tradimento è un lato intrinseco del loro carattere e vorrei sapere con che faccia e con che coraggio tornano dalla loro donna, riuscendo a nascondere quello che hanno fatto. Se l'uomo tradisce è l'idolo di tutti i tempi, se a tradire invece è la donna è una troia. Volevo comunicare che da un po' di tempo l'homo da herectus dovrebbe essere diventato sapiens...il mesozoico mi sembra che sia finito...
E poi il grande fenomeno, sempre più esteso degli uomini-caverna. Questa è la peggiore specie ed è una caratteristica subdola...è tipo il virus dell'HIV. Hai qualcosa di grave, ma non è che per definizione sei malato.
Gli uomini caverna non hanno tratti fisici particolari, è qualcosa che si capta dal modo di vestire, dal modo di sedere con le gambe larghe, da una pettinatura che non rappresenta niente, dal fatto che non parlano, ma sbraitano. Hanno delle mani grandi come delle pale, che se ti fanno una carezza ti spiaccicano contro il muro. ATTENZIONE! Ci sono delle caverne improponibili, tipo con le unghie lunghe e con i peli della schiena che escono dalla maglia, ma ci sono anche delle caverne che a primo acchito potrebbero sembrare dei bei ragazzi e che convinti di avercelo solo loro, non mollano e ti tartassano ed è lì, dal loro approccio che ti accorgi di chi hai davanti...
postato da Drinella alle ore 12:49 | link | commenti (1)
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venerdì, 24 agosto 2007

Poesia

La poesia di Wislawa Szymborska che mi ha fatto accapponare la pelle..
 
 
ACCANTO A UN BICCHIERE DI VINO
Con uno sguardo mi ha reso più bella,
e io questa bellezza l'ho fatta mia.
Felice, ho inghiottito una stella.
 
Ho lasciato che mi immaginasse
a somiglianza del mio riflesso
nei suoi occhi. Io ballo, io ballo
nel battito di ali improvvise.
 
Il tavolo è tavolo, il vino è vino
nel bicchiere che è un bicchiere
e sta lì dritto sul tavolo.
Io invece sono immaginaria,
incredibilmente immaginaria,
immaginaria fino al midollo.
 
Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d'amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se spruzzata di vino, canta.
 
Mi metto a ridere, inclino il capo
con prudenza, come per controllare
un'invenzione. E ballo, ballo
nella pelle stupita, nell'abbraccio
che mi crea.
 
Eva dalla costola, Venere dall'onda,
Minerva dalla testa di Giove
erano più reali.
 
Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sul muro. E vedo solo
un chiodo, senza il quadro.
postato da Drinella alle ore 12:48 | link | commenti (3)
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venerdì, 24 agosto 2007

Cronaca di tristezza

In macchina. Il sole di giugno scalda tremendamente. Guardo fuori dal finestrino..case, giardini, qualche faccia qua e là. Goran cerca di attaccare bottone. Non riesco a parlare stamattina. Il viaggio in macchina fa correre i miei pensieri, mentre danzo sui sedili dell'auto a causa del fondo stradale sconnesso.
Ad un tratto parcheggiamo vicino ad una rete. Scendo dalla macchina saltando una pozzanghera. Goran fa strada, attraversiamo ed entriamo in un portoncino. Tutto intorno c'è il silenzio. Facciamo due rampe di scale, i muri sono mangiati dalla muffa. Ci fermiamo davanti ad una porta su cui c'è appeso il necrologio di un ragazzo morto negli anni ottanta a San Remo.
Varco la soglia con gli occhi chiusi- non voglio guardare. Quando li riapro mi trovo una vecchietta piccina piccina e magra da far paura che mi abbraccia e mi dà due baci. Ci accomodiamo sul divano e per la prima volta da che ero partita quella mattina, mi rendo conto che con me e Goran ci sono anche altre due ragazze che io conosco, che hanno fatto il viaggio in macchina con me, ma che mi sembra di vedere per la prima volta. E provo un immenso sollievo.
La nostra ospite è di origine slovena, malata di cuore da quando aveva vent'anni. Sembra un'ottantenne, ma in realtà ne ha appena 65. Ha una vocina flebile, senza fiato, ma occhietti vispi e intelligenti. Aspetta la morte come se aspettasse l'amica per un caffè. Malata di cuore e fuma come una turca.
Il necrologio appeso fuori è del figlio che arrivato in Italia era finito in un giro losco di droga ed è stato ammazzato. non viene spesa una parola di più. si riprende a parlare del tempo, dei fiori che la signora coltiva, della famiglia di zingari, di cui sparla con evidente soddisfazione..
Squilla il telefono e la vocina della vecchia si fa ancora più flebile, sfiatata e acuta. Sembra un'attrice. A sentire quel tono patetico, per la prima volta ci guardiamo tra di noi e sorridiamo.
Scambiamo ancora due chiacchiere e poi decidiamo di proseguire il nostro giro.
 
Saliamo in macchina e Goran ci guida fino al paese vicino.
 
Siamo davanti ad una casa cadente. Sul davanti un giardinetto incolto e una porticina di legno aperta. Entriamo in una stanza allucinante che sembra l'anticamera dell'inferno. Il pavimento è fatto di terra battuta, una stufa, un tavolino marcio su cui sono appoggiate pentole, piatti e una sveglia; accanto un letto. Questo è tutto.
Una signora si alza in piedi, piccola, ma forte, gli occhietti neri e vispi dietro gli occhiali si vedono nonostante l'ombra del fazzoletto nero che indossa. Ci abbraccia, ci bacia e di nuovo non so cosa dire. Ci conduce nell'orto dietro casa sua e ci raccoglie una quantità indefinibile di erba cipollina " per il pranzo" dice.
Le piantine di pomodori stanno dritte come soldatini e brillano al sole. Le guardo e mi si riscalda il cuore. Perchè penso che quella signora ottantaquattrenne che ci ha tanto lavorato, che ha bestemmiato contro i ragazzini che giocavano a calcio nel campetto vicino e che per sbaglio ci buttavano la palla, adesso può raccogliere qualcosa. Può essere soddisfatta.
Rientriamo in casa. Marija è super attiva, ci offre tutto quello che ha a disposizione, noi siamo in netto imbarazzo e per fortuna Goran che la conosce le dice di mettersi seduta e di fare quattro chiacchiere con noi. Marija diventa ancora più piccola seduta sul letto. Piange. Piange perchè la figlia non la va a trovare da due mesi. La figlia che abita a 15 km di distanza, ma "ha molto da fare". 
Quanto può una madre amare la figlia, tanto da giustificare un'assenza dettata dall'egoismo e ringraziare il cielo perchè ha gli "amici dell'assistenza domiciliare" che si occupano di lei... 
postato da Drinella alle ore 12:46 | link | commenti
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venerdì, 24 agosto 2007

Perchè la Serbia ha vinto Eurovision

Non so quanti di voi sappiano cosa sia Eurovision.
Io prima di un mese fa non avevo alba di cosa fosse. Fino a quando mi ritrovo a casa di una mia amica a guardare la Tv, ci sono i collegamenti in tutta l'Europa e fuori, e sento "Serbia 12, Bosnia 6...".
A quanto pare Eurovision è un festival internazionale di musica che conoscono tutti in tutta l'Europa, meno che noi in Italia. Qualcuo dice perchè farebbe concorrenza con il festival di San Remo, ma secondo me è perchè dopo le mie ricerche, ho visto che l'Italia l'ultima volta che vi ha partecipato è stata rappresentata dai Jalisse con "Fiumi di parole". Ora, non mi sembra che ci sia molto da aggiungere a riguardo...
Quest' anno vince la Serbia con la canzone d'amore dal titolo "Molitva" (Preghiera) della cantante Marija Serifovic. Indubbiamente una canzone ad effetto e una gran voce. Meritava la vittoria.
Ma durante le votazioni qualcosa non ha funzionato. Perchè la Serbia è stata votata dalla Croazia e dal Montenegro? Perchè la preferenza alla Grecia è stata data da Cipro e viceversa? La Gran Bretagna è stata votata dall'Irlanda.
Sembrava quasi un festival per appianare i contrasti politici. Sapevamo chi avrebbe votato chi.
E la Serbia ha vinto. La Serbia che è rimasta senza Montenegro e senza Macedonia. La Serbia che ha casini con il Kosovo, la Serbia che è come i cellulari della nokia: ogni hanno esce il modello più piccolo, la Serbia che ha avuto una crisi di governo di quattro mesi.
Sembra quasi che l'eurovision sia stato fatto per dare il contentino ad un paese martoriato.
postato da Drinella alle ore 12:45 | link | commenti
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